Marco Ferrari
Per chi? · Le figure · Addetto al primo soccorso
Addetto al primo soccorso
È chi presta i primi interventi in attesa dei soccorsi. Come per l’antincendio va designato in ogni azienda: non è prevista una dimensione minima al di sotto della quale la designazione non serva.
Gruppo A, B o C: cambia il corso
Le aziende sono divise in tre gruppi in base al tipo di attività, alla rischiosità e al numero di lavoratori.
Dal gruppo dipende la durata del corso e dell’aggiornamento: 16 ore per il gruppo A, 12 ore per i gruppi B e C.
Il gruppo non si sceglie: si ricava dall’attività svolta e sta nel DVR. Se non ci fosse scritto, è quello il primo aspetto da sistemare.
Quanti addetti servono non lo dice una tabella: dipende da quante persone sono presenti, su quanti turni e in quante sedi. La stessa persona può essere anche addetto antincendio, ed è la situazione più comune. L’incarico non si rifiuta: si può solo con un motivo oggettivo e dimostrabile, e un timore generico, da solo, non lo costituisce.
Chi è medico o infermiere professionale, ed è designato come addetto, non è tenuto a fare il corso. Non lo dice il D.M. 388/2003, che un esonero diretto non lo prevede: lo chiariscono gli indirizzi applicativi del Coordinamento Tecnico delle Regioni del 10 gennaio 2005. Per l’odontoiatra quel chiarimento non prevede la stessa cosa, e l’esonero al dentista non si estende. Per il soccorritore volontario del 118, invece, dipende: il suo percorso quasi sempre copre il programma del decreto del 2003, ma va verificato programma alla mano, e a verificarlo è il datore di lavoro con il suo consulente.
Se si lavora soltanto da casa non serve nessun addetto, perché non c’è un luogo da presidiare. Se una sede c’è, anche frequentata di rado, gli addetti servono. Nei coworking e negli stabili condivisi ci si può appoggiare alla squadra della struttura, o metterne in comune una con un’altra azienda, solo con un accordo formale scritto nei DVR. E l’incarico non viaggia con la persona: chi lo era altrove va designato e formato di nuovo.
Le nostre opzioni fra loro
Da dove comincia il primo soccorso?
3 passi
prima ancora di avvicinarti a chi si è fatto male: la scena, i pericoli, la tua protezione
- Guarda la scenaCosa è successo, dove, a chi.
- Prevedi i pericoliQuelli evidenti e quelli probabili.
- Proteggi te stessoUn soccorritore ferito non aiuta nessuno.
- CoscienzaRisponde se lo chiami?
- RespiroRespira normalmente?
- Allerta i soccorsiLuogo, persone coinvolte, come stanno.
- IntervieniNei limiti di quello che hai imparato.
Il primo soccorso non comincia dal ferito. Il D.M. 388/2003 mette fra gli obiettivi del corso il riconoscimento della scena — raccogliere le informazioni, prevedere i pericoli evidenti e quelli probabili — e le tecniche di autoprotezione di chi soccorre: sono i passi che vengono prima di avvicinarsi.
Solo dopo si accertano le condizioni della persona, coscienza e respiro, e si allerta il sistema di soccorso con informazioni chiare. L’intervento arriva per ultimo e ha dei limiti: riconoscerli fa parte della formazione.
Fonte: D.M. 388/2003, allegati 3 e 4 · D.Lgs. 81/08, art. 45
I corsi che fa da noiOre e prezzi del listino, IVA esclusa; la modalità dal catalogo
Nei nostri corsi la parte teorica la tiene un medico e la parte pratica un infermiere: è quello che chiede il decreto, e non è un dettaglio organizzativo.
Usiamo anche manichini pediatrici, con accenni di disostruzione: non rilasciano l’attestato di disostruzione pediatrica, ma è la parte che le persone si portano a casa. Il percorso dedicato alla disostruzione pediatrica non è un corso a catalogo: lo organizziamo su richiesta — per un asilo, una scuola, un’azienda che vuole dare qualcosa in più ai propri lavoratori, o un genitore che cerca proprio quello — e spesso è finanziabile con il fondo interprofessionale.
Corsi obbligatori
Primo soccorso - Gruppo A
16 h·240,00 €+ IVA
In presenza
Vai al corsoCorsi obbligatori
Primo soccorso - Gruppi B/C
12 h·200,00 €+ IVA
In presenza
Vai al corsoCorsi obbligatori
Aggiornamento Primo soccorso - Gruppo A
6 h·120,00 €+ IVA
In presenza
Vai al corsoCorsi obbligatori
Aggiornamento Primo soccorso - Gruppi B/C
4 h·110,00 €+ IVA
In presenza
Vai al corsoAltri corsi
DAE
5 h·su richiesta
In presenza
Vai al corsoIl DAE non sostituisce il primo soccorso e non ne è l’aggiornamento: è un corso separato, con una sua scadenza a due anni. Sono due attestati distinti, con scadenze distinte.
Che cosa impara un addetto al primo soccorso?
Tre gesti, in quest’ordine. E una giornata intera con le mani.
01
Allertare- Cause e circostanze
- Luogo, persone coinvolte, come stanno
- Dirlo in modo chiaro e preciso
02
Riconoscere- La scena e i pericoli
- Coscienza e funzioni vitali
- Come proteggersi
03
Intervenire- Funzioni vitali e vie aeree
- Rianimazione cardiopolmonare
- I limiti dell’intervento
Le ore del corso, un pallino per ora
Il D.M. 388/2003 costruisce la prima giornata del corso su tre obiettivi, nello stesso ordine in cui servono: allertare il sistema di soccorso, riconoscere un’emergenza sanitaria, attuare gli interventi di primo soccorso. A questi si aggiunge la conoscenza dei rischi specifici dell’attività svolta.
L’ultima giornata è tutta pratica: comunicazione con il sistema di emergenza, rianimazione cardiopolmonare, tamponamento delle emorragie, spostamento del traumatizzato. Sono 6 ore su 16 nel gruppo A e 4 su 12 nei gruppi B e C.
Fonte: D.M. 388/2003, allegati 3 e 4 · D.Lgs. 81/08, art. 45
Ogni quanto si rifà
Ogni tre anni, per tutti i gruppi. La parte pratica — rianimazione cardiopolmonare compresa — è il motivo per cui il corso è sempre in presenza e per cui l’intervallo è breve.
Se il gruppo cambia, la norma non è esplicita come per l’antincendio: le tabelle dell’indice infortunistico sono ferme al decreto del 2003 e non sono mai state aggiornate. Il consiglio, per non restare scoperti, è rifare il corso intero nel gruppo nuovo.
- Gruppo A · B e C16 · 12h
- Dal listino, IVA esclusada 200,00 €
- Si rifà ogni3anni
Cosa succede se manca
Vale la stessa aritmetica dell’antincendio: gli addetti si contano sui turni reali e sulle sedi reali, non sull’organico totale. Un’azienda con tre sedi e due addetti formati, entrambi nella sede principale, ha due sedi scoperte — e la designazione, da sola, non copre niente se la persona designata è altrove.
«Abbiamo il defibrillatore, quindi siamo a posto»
Una società di logistica con 28 persone e tre addetti al primo soccorso formati nel 2021. Nel 2024 l’azienda compra un defibrillatore e manda due persone al corso DAE, convinta di aver fatto anche l’aggiornamento del primo soccorso.
Non è così: sono due percorsi diversi. Nel 2025 gli attestati di primo soccorso sono scaduti da un anno, il DAE è valido, e l’azienda scopre di aver speso per la cosa giusta al momento sbagliato — restando scoperta su quella obbligatoria.
- addetti formati nel 20213
- corsi DAE fatti2
- aggiornamenti di primo soccorso0
Ti avvisiamo noi, ogni settimana: cosa è scaduto, cosa scade entro 7 giorni, cosa entro 30.
Che cosa si dice a chi risponde al 112?
4 cose
da dire ai soccorsi: il D.M. 388/2003 le mette nel programma del corso, prima di ogni manovra
- DoveIndirizzo, reparto, da che parte si entra: chi arriva da fuori non conosce l’azienda.
- Cosa è successoUna caduta, uno schiacciamento, un malore, un contatto con un prodotto.
- Quante personeQuante sono coinvolte, anche quelle che sembrano stare bene.
- Come stannoSe rispondono, se respirano, se perdono sangue.
112
Il numero unico di emergenza, in Lombardia e in Piemonte.art. 2
Un mezzo per chiamare deve esserci in ogni azienda, come la cassetta o il pacchetto di medicazione.Allertare il sistema di soccorso è il primo obiettivo del corso: il D.M. 388/2003 chiede all’addetto di conoscere le cause e le circostanze dell’infortunio — il luogo, il numero delle persone coinvolte, lo stato degli infortunati — e di comunicarle in maniera chiara e precisa.
Anche la pratica comincia da qui: le tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza sono il primo punto del modulo pratico. E il mezzo per chiamare fa parte della dotazione che il datore di lavoro deve garantire, insieme alla cassetta o al pacchetto di medicazione.
Fonte: D.M. 388/2003, art. 2 e allegato 3 · D.Lgs. 81/08, art. 45
Prima e dopo
Come si fa di solito
- Il corso lo tiene un infermiere soltanto, teoria compresa.
- Il defibrillatore si dà per compreso nel primo soccorso, e nessuno controlla se l’attestato esiste.
Con Aequor
- La teoria la fa un medico e la pratica un infermiere, come chiede il decreto.
- Il DAE è un corso a sé, che può rilasciare solo un centro accreditato AREU: noi lo siamo, e lo diciamo prima, non dopo.
Il confronto è con il modo in cui si fa di solito, non con un ente in particolare.
Cosa dicono di noiChi ha fatto questi corsi
Esperienza estremamente positiva! Ambiente professionale e ben organizzato, con docenti fantastici: molto competenti, disponibili e sempre cordiali. Si percepisce una grande passione per l’insegnamento e una vera attenzione verso i discenti. Consigli
Effettuato corso di primo soccorso, la loro competenza e professionalità è stata impeccabile. Avere la possibilità di affrontare certe tematiche con due professionisti che come loro credono fortemente in quello che fanno mi ha permesso di appassionar
Consiglio veramente a tutti di seguire un corso di primo soccorso perché può succedere a chiunque di avere bisogno e c’è solo sperare che ci sia qualcuno che sappia cosa fare nell’attesa dei soccorsi.
Recensioni pubblicate sulle schede dei corsi Aequor, riportate così come sono scritte.
Contiamo la tua squadra
Indicaci che attività svolgete, su quante sedi e su quanti turni: verifichiamo insieme il gruppo che vi riguarda e quanti addetti servono a coprirli.
La sorveglianza sanitaria è un’altra cosa
Il primo soccorso è l’emergenza. Le visite mediche periodiche sono il medico competente.
Corsi in aula a Milano (Rho Fiera), Monza e Torino, per le aziende di Milano, Monza e Brianza, Como, Lecco, Varese e Bergamo. Online e in videoconferenza da tutta Italia.